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Laboratorio 2

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Laboratorio pasta alla chitarra abruzzese

Un gesto antico che si impara solo facendolo: le uova, la sfoglia stesa a mano, il taglio sulla chitarra.

Laboratorio pasta alla chitarra abruzzese

Il laboratorio

Proponiamo questo laboratorio per far scoprire ai bambini e ai ragazzi un'antica tradizione abruzzese: la pasta alla chitarra.

Ogni alunno/a si cimenterà nell'impasto e nella stesura della sfoglia a mano per poi passare al taglio sulla chitarra. La pasta potrà essere riportata a casa in un vassoietto e gustata a casa.

Come tutte le nostre attività, il laboratorio si basa sull'"imparare facendo": nessuna dimostrazione da guardare, ma un lavoro da fare in prima persona, dall'inizio alla fine.


In breve

Tipo di attività
Laboratorio di cucina tradizionale
A chi si rivolge
Scuole primarie, ragazzi e gruppi di adulti.
Dove
Sede della cooperativa — Via Colle delle Mandorle, 5, Vasto (CH)
Quando
Tutto l'anno, su prenotazione

Passo per passo

Dalla farina al vassoietto, tutti i passaggi

  1. Il tavolo pronto

    Si comincia dalla preparazione della postazione: la spianatoia, il matterello, la farina pesata e le uova. Ognuno ha il proprio spazio di lavoro, perché ognuno farà la propria pasta dall'inizio alla fine.

  2. La fontana di farina e l'impasto

    Farina sulla spianatoia, la classica fontana, le uova al centro. Si impasta a mano finché il composto non diventa liscio e sodo: serve forza e serve pazienza, e si capisce con le dita quando è pronto.

  3. Il riposo dell'impasto

    Il tempo di una pausa

    L'impasto riposa coperto. È il momento in cui si racconta da dove viene questa pasta e perché in Abruzzo si taglia su un telaio di fili d'acciaio invece che con il coltello.

  4. La sfoglia stesa a mano

    Ognuno stende la propria sfoglia con il matterello, fino allo spessore giusto: né troppo sottile, altrimenti si rompe sui fili, né troppo spessa, altrimenti non passa.

  5. Il taglio sulla chitarra

    La sfoglia viene posata sulla chitarra e una passata decisa di matterello la trasforma in spaghetti dalla sezione quadrata, ruvidi e pronti a trattenere il sugo. È il momento che tutti aspettano.

  6. Il vassoietto da portare a casa

    La pasta viene sistemata in un vassoietto e torna a casa con chi l'ha fatta, per essere cucinata e gustata in famiglia lo stesso giorno.

Farina e uova, nient'altro

Si comincia dagli ingredienti

Farina e uova, nient'altro

Il laboratorio comincia con quello che serve davvero: la farina, le uova, una spianatoia e le mani dei partecipanti. Nessuna macchina, nessun ingrediente in più.

È il primo passaggio di un percorso che rende visibile come nasce la pasta, quello che di solito resta nascosto dietro una confezione al supermercato.

Il gesto antico

Impasto, sfoglia, chitarra

Ogni partecipante si cimenta nell'impasto e nella stesura della sfoglia a mano, con il matterello, fino allo spessore giusto.

Poi arriva la parte che tutti aspettano: la sfoglia viene posata sulla chitarra, il telaio di fili d'acciaio che dà il nome a questa pasta, e con una passata decisa si trasforma in spaghetti dalla sezione quadrata, ruvidi e pronti a trattenere il sugo.

Cosa resta

La pasta torna a casa

La pasta preparata viene riposta in un vassoietto e portata a casa, per essere cucinata e gustata in famiglia.

Con lei torna a casa anche un pezzo di tradizione abruzzese: un gesto che si tramanda da generazioni e che, fatto una volta con le proprie mani, non si dimentica più.


Il senso

Una tradizione resta viva solo se qualcuno la impara con le proprie mani.


Partecipa

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Ogni visita viene pensata e organizzata in base all'età dei partecipanti e ai programmi o progetti scolastici in corso. Scriveteci per costruire insieme il percorso più adatto al vostro gruppo.